Laura adolescente sa cogliere la presenza di Dio nella contingenza storica e nelle consuetudini sociali del tempo: i ricchi benefattori di Brentana richiedono una giovane sulbiatese per il servizio alla famiglia. Il parroco, vincolato dalla riconoscenza, decide per il futuro di Laura che, a sua volta, si dimostra capace di abnegazione reale, fattiva, concreta e non solo verbale.
E’ per vie tutte contrarie alle viste umane che dovevano essere compiuti i disegni di Dio su di me (DS, 44)
Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli (Mt 7,21)
Laura ubbidisce, anche se le costa molto e forse non comprende.Si renderà conto poi che tutto le è servito come una scuola di preparazione, per affrontare in modo adeguato il compito che Dio le affiderà.
Sale la scala delle mortificazioni e della conquista delle virtù, fino ad offrirsi totalmente a Gesù, in purezza, avendo come unico desiderio Gesù e la salvezza delle anime.
Se si vuole arrivare a comprendere veramente la propria vocazione, è necessario attendere con docilità, facendo con impegno quanto ci viene comandato. Abbandonare momentaneamente i desideri di giungervi, attendendo con pazienza che Dio accordi la sua grazia, quando piacerà alla sua santa Volontà, alla sua imperscrutabile Sapienza infinita.
Dio chiama l’uomo a vivere il suo particolare disegno d’amore nelle strade misteriose della quotidianità, talvolta banale ed oscura. Chiamandolo, rinnova l’uomo e lo rende capace di comprendere e di vivere la donazione, nell’amore della Santissima Trinità.
Nella ricerca della propria volontà, l’uomo cerca di piacere a se stesso. La purezza nel ricercare il volere di Dio si ottiene nel compiere cose che talvolta ripugnano, cose contrarie alla propria volontà, ma che piacciono a Dio.
Compiti intrapresi per la sua Gloria, anche nell’insuccesso, donano la pace del cuore.
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