In festa per il Sacro Cuore

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da una preparazione intensa alla Solennità del Sacro Cuore, la festa più importante per la nostra Congregazione.

Nei giorni precedenti tutte le comunità sono state raggiunte dalla lettera circolare della Madre Generale dal titolo “Con Cuore di Madre nel Cuore del Figlio”. Con questa lettera Madre Eliana ha invitato tutte le sorelle a fare memoria grata dell’Amore senza limiti del Cuore di Gesù e a contemplare i suoi sentimenti per imparare a vivere secondo il Cuore di Cristo. Maria, scrive la Madre, è colei “che apre il cuore al progetto di Dio e che diventa dimora per Lui e per ciascuno di noi”. Contemplando il cuore di Maria, facciamo crescere anche in noi il desiderio di un cuore che accoglie e custodisce; un cuore che vede e si fa coinvolgere; un cuore che sa scegliere; un cuore che soffre e si offre; un cuore che lotta animato da un fecondo amore donato.

La riflessione è continuata durante il triduo, con tre meditazioni proposte durante le celebrazioni eucaristiche a Casa Madre e offerte a tutte le comunità.

Padre Sergio Pesenti


Martedì 21 giugno, Padre Sergio Pesenti, padre guardiano del Convento dei Frati Cappuccini di Oreno ha ricordato che il cuore simboleggia con pienezza il nostro rapporto con Dio. Con il cuore si pensa, si ascolta, si decide, si ama, si giudica, si ricorda, ci si relaziona. Padre Sergio ci ha invitate a conservare nel cuore quel che Dio ha fatto per noi, sull’esempio di Maria; a meditare la Parola perché ci aiuti a decidere bene e a vivere secondo la logica del Vangelo; a chiederci quali progetti, speranze, gioie abbiamo nel cuore, dalla nostra gioia per l’incontro con il Signore Gesù deriva infatti la nostra testimonianza. Dal cuore si rivela chi siamo davvero.

Don Venanzio Viganò

Mercoledì 22 giugno, don Venanzio Viganò, in servizio ad Aizurro, ha messo in evidenza la relazione tra festa del Corpus Domini e festa del Sacro Cuore, sottolineando la realtà profondamente umana dell’esperienza cristiana in cui è centrale il fatto di Gesù che si fa cibo buono ed entra in tutte le briciole della nostra esistenza per dare pienezza alla nostra vita. Il fare la comunione con Gesù deve trasformare la nostra vita e il fare le cose di Gesù non può prescindere dal fare la comunione con Lui, spesso invece celebriamo la presenza dello Sposo e poi viviamo come se Lui non ci fosse. Dobbiamo invece vivere l’obbedienza dell’essere stati scelti da quell’Amore che ci è necessario e che è la sede di una vita vera, capace di decisione, di passione, di servizio, di preghiera. Il discepolo guarda le mani di Gesù che spezzano il pane e il suo cuore che lo chiama ad un amore grande a sua imitazione.

Don Luca Andreini

Giovedì 23 giugno don Luca Andreini ha ricordato con le suore il venticinquesimo della sua ordinazione sacerdotale. Nella sua omelia ci ha ricordato l’importanza di accogliere il nuovo che è il mistero di Dio che Gesù è venuto a rivelarci, un Dio che è misericordia, pazienza, tenerezza, perdono: questo è il mistero del Cuore di Cristo. Il vestito nuovo da indossare è allora il rivestirci di Cristo e il vino che deve riempire la nostra vita è lo Spirito, per questo non possiamo prendere un pezzettino e metterlo nel nostro modo vecchio di ragionare: Dio non è un pezza per riempire un buco in una quotidianità solamente umana, ma deve cambiare completamente la nostra vita, dobbiamo entrare nel suo modo di sentire, di amare, di vivere; non basta onorare il Cuore di Gesù, ma il nostro cuore deve divenire il Cuore di Gesù.
Nella stessa celebrazione don Stefano Strada, parroco di Sulbiate, ha fatto dono alla Congregazione della reliquia del beato don Mario Ciceri, ricordando il legame stretto tra don Mario e Madre Laura, che, in prossimità della propria morte, aveva pregato e fatto pregare le sue suore affinché Brentana avesse il dono di un santo coadiutore. La celebrazione eucaristica si è conclusa con la benedizione con la reliquia del Beato.

Venerdì 24 è stata giornata di adorazione e di festa in Casa Madre, ma anche in tutte le comunità.

Don Simone Tremolada

A Casa Madre l’Eucaristia è stata esposta per l’adorazione per tutta la giornata e alle 18 è stata celebrata la Santa Messa con la partecipazione delle sorelle provenienti da diverse comunità. Abbiamo avuto la grazia che a presiedere l’Eucaristia fosse don Simone Tremolada, prete novello della diocesi di Milano, originario di Arcore e molto legato alla nostra Congregazione.

Madre Eliana legge la lettera d’indizione del 25° Capitolo Generale

Don Simone ha condiviso con noi il tremore e la gioia per un “per sempre” ricevuto in dono, pronunciato e testimoniato, un “per sempre” che è risposta d’amore all’Amore che nutre la nostra vita e la rende feconda.

Durante l’Eucaristia le suore hanno rinnovato i voti rifondando nella gioia la propria adesione al Signore.
Al termine della celebrazione Madre Eliana ha letto la lettera d’indizione del 25° Capitolo Generale, che si terrà nel luglio 2023.

Anche le sorelle che non hanno potuto partecipare alle celebrazioni in Casa Madre sono rimaste in comunione, condividendo la preparazione alla festa – con le meditazioni inviate dalla Madre o, in particolare per le sorelle di Kinshasa, con altre meditazioni sulla carità e la speranza che vengono dal Cuore di Cristo, ma soprattutto vivendo la giornata di venerdì nell’adorazione e rinnovando i voti durante l’Eucaristia celebrata con la comunità cristiana in cui sono inserite, oppure riunendosi insieme tra comunità vicine.


Ingresso addobbato a festa nella comunità di Trezzo
La Celebrazione Eucaristica a Malvaglio
La cappella di Kinshasa Mont-Ngafula
La rinnovazione dei voti a Saronno