IN PELLEGRINAGGIO CON LE NOSTRE COMUNITÀ ALLA MADONNA DELLE LACRIME DI TREVIGLIO

LE LACRIME DI MARIA, LE LACRIME DI MADRE LAURA, LE NOSTRE LACRIME:

DALL’ESPERIENZA DEL DOLORE I SEGNI DELL’AMORE

Nel pomeriggio del 23 maggio circa 300 fedeli provenienti dalle diverse comunità dove siamo presenti sono confluiti al Santuario della Madonna delle lacrime di Treviglio, per il pellegrinaggio che tradizionalmente conclude l’itinerario di preghiera con Madre Laura. Viviamo questo pellegrinaggio nel giubileo per il cinquecentesimo anno dal miracolo delle lacrime di Treviglio.

Insieme a Madre Laura abbiamo voluto metterci alla scuola di Maria, la Madre che ha saputo fare suoi i dolori del Figlio e i dolori dell’umanità e ci siamo raccolti in preghiera, guardando alla sua capacità di accogliere il dolore, per imparare da lei i segreti dell’amore autentico, amore obbediente, amore che sa accogliere la profezia del dolore, amore che resta presso la croce.

Al termine della preghiera mariana, guidata da Madre Eliana, abbiamo partecipato alla celebrazione eucaristica presieduta da un sacerdote del santuario e concelebrata da alcuni sacerdoti delle nostre comunità. Due le parole chiave che il sacerdote ci ha consegnato durante la Messa: intimità e testimonianza, intimità con l’Amore di Gesù e testimonianza vivente dell’incontro con questo Amore.

Il nostro pellegrinaggio si è concluso con un intervento del professor Domenico Vescia che ci ha consegnato la gioia come messaggio che possiamo trarre dal Santuario di Treviglio: Maria piange per salvarci e inebriarci di gioia.

Il 28 febbraio 1522, mentre le truppe francesi del generale Lautrec stavano per distruggere Treviglio, davanti al popolo radunato presso il monastero delle monache agostiniane, la Madonna affrescata sul campanile cominciò miracolosamente a piangere allo spuntare dell’alba. Il generale Lautrec, accorso insieme al clero per constatare il miracolo depose le armi: le lacrime di Maria hanno vinto il cuore indurito del potente e hanno donato al popolo la salvezza. L’amore di Gesù, Verbo di Dio, è quanto di più prezioso la Madonna di Treviglio ci consegna, presentandolo a noi proprio come farebbe un ostensorio, lei che ha generato quel verbo e che facendoci da madre genera anche noi come popolo di Dio in cammino nel mondo.